Sono stata in visita all’Accademia di Belle Arti di Venezia, accompagnata dal Direttore dell’Area Politiche economiche, capitale umano e programmazione comunitaria Santo Romano, dal Direttore della Direzione Formazione e istruzione Massimo Marzano Bernardi e dal Direttore della Programmazione e gestione formazione professionale e istruzione Fabio Menin. Ad accoglierli nella magnifica cornice dell’ex ospedale degli incurabili di Venezia, il Presidente dell’Accademia Fabio Moretti ed il Direttore Riccardo Caldura.

L’edificio risalente al ’500 ospitò originariamente il primo grande ospedale della Repubblica Serenissima, gestito da una governance d’avanguardia per l’epoca composta da religiosi e da laici. È stato poi adibito a caserma, a tribunale minorile ed infine a carcere minorile prima di ospitare l’Accademia di Belle Arti di Venezia, una delle 20 in tutta Italia, l’unica e la principale di tutto il Nordest. Nel corso della visita il Presidente Moretti ed il Direttore Caldura hanno illustrato l’attività dell’Accademia, i progetti in cantiere e gli investimenti sostenuti negli ultimi anni anche in collaborazione con Regione del Veneto, come la catalogazione di importanti opere di Mantegna, Sansovino, Jacopo Da Ponte, Tiepolo e Guido Cirilli oggi conservate nell’archivio fondo storico.

La Commissione Europea in audizione della settimana scorsa ha apprezzato in particolare gli interventi della Regione del Veneto nell’ambito della cultura e delle imprese creative. Abbiamo deciso, da tempo e con convinzione, di sostenere la cultura e la creatività come generatori di bellezza ed economia. L’Accademia di Belle Arti è certamente lo scrigno della memoria e del sapere della bellezza artistica che, dal suo primo Presidente Gianbattista Tiepolo fino ad oggi, rappresenta la continuità del saper fare artistico.

Il mondo delle arti negli ultimi decenni si è arricchito di nuove carriere professionali, come ad esempio quelle legate alle nuove tecnologie dell’arte, oggi presenti in Accademia con due percorsi dedicati. L’Accademia punta ora ad importanti investimenti su nuovi spazi a Forte Marghera, in particolare per percorsi legati alla scenografia e alla scultura, settori che registrano una grande richiesta di personale qualificato e che potranno generare importanti prospettive per questa storica realtà e per Venezia.

La volontà manifestata dal Presidente dell’Accademia, da me molto apprezzata, è quella di investire in sempre più importanti relazioni con il territorio: su questo troverà certamente la Regione del Veneto al suo fianco.