Intensa giornata, quella di ieri, per l’Unità di Crisi aziendali della Regione del Veneto impegnata con tre importanti tavoli istituzionali.

STEFANEL – Il primo incontro, tenutosi nel primo pomeriggio alla presenza di istituzioni e organizzazioni sindacali, è stato convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico in seguito alla recente aggiudicazione di Stefanel ad OVS, azienda veneta leader nel settore del commercio dell’abbigliamento, in particolare nella grande distribuzione. Presente per OVS l’Amministratore Delegato, il dott. Stefano Beraldo, che è intervenuto per illustrare le strategie aziendali legate all’acquisizione di Stefanel. Ho già avuto modo di manifestare soddisfazione per il fatto che, dopo un’amministrazione straordinaria durata circa un anno, ad acquisire Stefanel sia stato un gruppo italiano e segnatamente veneto. È nostra intenzione ora approfondire il piano aziendale con OVS e le Organizzazioni sindacali. Credo a livello statale si debba pensare a misure finanziarie specifiche, in grado di aiutare tutti quegli imprenditori italiani che scelgono di investire e di salvaguardare, con particolare coraggio tanto più in questo difficile momento storico, altre realtà imprenditoriali italiane.

SOCOTHERM – Il secondo incontro è stato un tavolo di monitoraggio sulla Socotherm, stabilimento di Adria: questa azienda, seguita dalla scorsa estate dall’Unità di crisi, è un’azienda della filiera del settore petrolifero, un mercato che vive oggi una situazione di grave contrazione e per il quale è difficile ipotizzare una tempistica di ripartenza. L’azienda, rappresentata dal proprio Amministratore Delegato Jonathan Gibson, era accompagnata da Unindustria Rovigo. Presenti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e il Sindaco di Adria Omar Barbierato. La disponibilità dell’azienda, che ha fornito con grande trasparenza le informazioni relative non solo allo stabilimento di Adria ma anche un quadro complessivo sulle scelte dell’azienda capofila, ci impone di immaginare diversi scenari sul futuro di questa realtà per non trovarci impreparati. Ringrazio Unindustria Rovigo, ed in particolare il dott. Leonardo Beccati, per l’importante lavoro di animazione del territorio e di ricerca di nuovi spazi per rioccupare i lavoratori che volessero nel frattempo cogliere altre occasioni occupazionali data l’incertezza della situazione. L’impegno della Regione del Veneto è costante, e abbiamo già immaginato con la programmazione delle politiche del lavoro per il 2021 di investire proprio nei percorsi di outplacement.

ABB SPA – L’ultimo tavoli ha invece riguardato la stabilimento di Marostica della multinazionale dell’elettrotecnica ABB Spa, per le quali l’azienda ha previsto la chiusura nelle proprie scelte aziendali. Il clima di tensione che si respira nel territorio non può non essere considerato come abbiamo già avuto occasione di ribadire nei precedenti incontri. Ho chiesto all’azienda, nel caso intendesse proseguire nella propria scelta di lasciare il territorio italiano, una maggior disponibilità anche nella direzione di individuare una realtà imprenditoriale interessata anche ad un rapporto di collaborazione per lo stabilimento di Marostica. Ho chiesto che si approfondisca al tavolo negoziale tra le parti ogni ulteriore tentativo di salvaguardia produttiva ed occupazionale.