L’edilizia sarà uno dei settori di crescita, già oggi sta dando grandi segnali e per tutto ciò che è previsto all’interno del Recovery Plan avrà un spazio significativo. Per questo dobbiamo pensare di formare le persone. Il settore delle costruzioni è uno dei più pregiati dove si sta investendo molto. La Regione del Veneto lo ha fatto con gli ITS e oggi qui si presenta un modo innovativo di fare formazione, in qualche modo, a distanza e adottando tutte le più evolute tecnologie.

Stamattina sono intervenuta al C.E.Ve. (Centro Edili Venezia), insieme all’ingegner Cristiano Perale, presidente del Centro, alla dottoressa Ornella Troso, direttore dello SPISAL dell’Ulss 3 Serenissima, e alla dottoressa Lucia Calgaro, direttore dello SPISAL dell’Ulss 4 Veneto Orientale, per la presentazione alla stampa di “Rischio.0”, il progetto di formazione virtuale immersiva nel campo delle costruzioni, finanziato dall’Ulss 3 e dall’Ulss 4, che consente di operare in un ambiente digitale, in cui gli operatori possono confrontarsi con situazioni di pericolo. E’ stata effettuata una dimostrazione dell’utilizzo del visore per la realtà virtuale, joystick e sensori speciali.

Il progetto che abbiamo presentato crescerà grazie alla sua innovazione penso possa diventare anche un punto di riferimento per le altre regioni italiane. Trovo inoltre molto significativo che ad investire ci siano non solo gli imprenditori e le scuole edili ma anche la sanità., ancora una volta capace di parlare di sicurezza.

Il Progetto Rischio.0 è realizzato da Centro Edili Venezia (Ente bilaterale della formazione promosso da ANCE e organizzazioni sindacali), Ulss 3 Serenissima, Spisal Venezia, in collaborazione con H-Farm.

Si tratta di un progetto di formazione innovativo, unico in Italia, dedicato alla filiera delle costruzioni, che ha l’obiettivo di ridurre gli infortuni sul lavoro, attraverso la formazione virtuale immersiva. Infatti, grazie a un visore per la realtà virtuale, joystick e sensori speciali che permettono di operare in un ambiente digitale, gli operatori hanno la possibilità di confrontarsi con situazioni di potenziale pericolo, come montare un ponteggio ad altezze elevate, lavorare sui tetti o in ambienti contaminati da agenti come l’amianto.

Il tutto nasce all’interno del Laboratorio L.I.V.E., spazio di quasi 200 mq in cui gli operatori si preparano con simulazione reali ad affrontare situazioni critiche e ad operare in spazi confinati e in quota. All’interno di questa “palestra” per la sicurezza si possono trovare tralicci e tripodi per il recupero verticale delle persone, superfici in pendenza e spazi confinati che riproducono fedelmente condizioni reali.

Struttura unica nel suo genere in Veneto, ospita al suo interno, a grandezza naturale, elementi con cui i professionisti dell’edilizia si devono confrontare quotidianamente. Nel laboratorio LIVE vengono realizzati corsi per la formazione pratica per la sicurezza, destinati a imprese, lavoratori edili e professionisti dell’edilizia.