Centocinquanta giorni di attesa per una non decisione da parte della Commissione Europea rispetto all’istanza del Governo per l’aiuto di Stato a Wanbao-ACC non sono più solo una questione di natura tecnica, ma un problema politico. L’ennesima richiesta di chiarimenti da parte della Commissione, con l’inevitabile dilatazione dei tempi, rischia di compromettere il salvataggio di ACC e, di conseguenza, il progetto di sviluppo industriale Italcomp.

Questo il mio commento alla notizia della mancanza di risposta da parte della Commissione Europea rispetto alla richiesta del Governo italiano di poter sostenere il salvataggio di Italia Wanbao-ACC di Borgo Valbelluna (località Mel).

Al netto dei chiarimenti tecnici richiesti, alcuni per altro stucchevoli come, ad esempio, dimostrare la sussistenza di un impatto negativo sul territorio bellunese in caso di chiusura di una impresa da 300 dipendenti. Questa posizione di non decisione e di approccio dilatorio rispetto all’urgenza dell’istanza del Governo, manifesta una mancanza di rispetto verso il nostro Territorio e, si potrebbe dire, sembra presagire una risposta negativa senza assunzione di responsabilità.

Tutto ciò non è accettabile per questo chiediamo che il Governo, assieme ai nostri rappresentanti europei, avvii un immediato chiarimento con la Commissione Europea sul caso ACC.

Contemporaneamente si rende necessario un rapido raccordo con il Ministero finalizzato a esplorare ogni strada utile al salvataggio finanziario di ACC, dal momento che a quello produttivo ci stanno già pensando i lavoratori ed il Commissario con 375.000 pezzi già garantiti per il primo bimestre del 2021. È necessaria altresì la ricerca di soluzioni per consolidare, nel più breve tempo possibile, il progetto industriale Italcomp.