Ho visitato oggi la MS S.r.l. di Loria (TV), azienda che opera dal 1981 nel settore dell’imballaggio, leader a livello nazionale nella produzione di pluriball (la pellicola protettiva formata da piccole celle riempite d’aria) e di polietilene espanso.

L’incontro odierno con i titolari, Enrico Marcadella e William Ferronato, è stato occasione per visitare il nuovo stabilimento di Loria ed osservare da vicino il funzionamento di uno speciale estrusore che permette di produrre bobine di pluriball larghe circa 3,5 metri, al ritmo di 1.250 kg all’ora, consumando meno energia elettrica e producendo pluriball dal riciclo degli scarti aziendali. Un macchinario che ha fattivamente contribuito negli ultimi anni alla crescita dell’azienda, che ad oggi impiega 45 dipendenti. Presente e attiva in azienda anche la seconda generazione, rappresentata dai figli Veronica Marcadella e Filippo Ferronato.

La MS S.r.l. si appresta a chiudere il 2020 con una minima contrazione di fatturato rispetto all’anno precedente, e questo è stato possibile solo grazie agli importanti investimenti compiuti in innovazione e nell’acquisto di una nuova sede e di nuovi macchinari: inoltre, se da un lato pesa il rallentamento dell’economia legato alla pandemia, dall’altro giova l’aumento delle commesse legate alle spedizioni che hanno registrato nel 2020 una crescita esponenziale.

Pesa tuttavia l’imminente entrata in vigore della plastic tax voluta dal Governo: un balzello assurdo, che graverà sull’economia reale e su settori cruciali per il sistema-Paese, tra cui appunto tutto il mondo del packaging. Stiamo parlando di operatori che, come nel caso della MS S.r.l. di Loria, hanno messo in campo già da anni buone prassi per il riciclo interno di tutto il materiale di scarto e per l’impiego di materia prima riciclata, il 2020 ci ha dimostrato quanto l’impiego consapevole della plastica nell’usa e getta, soprattutto quello legato all’alimentare e alla sanità, sia stato fondamentale per affrontare questa pandemia. Non è tanto la plastica che va combattuta, quanto il suo erroneo conferimento ed il suo mancato riciclo: non si può far pesare su queste aziende la demonizzazione della plastica promossa dal Governo.