Oggi ho ringraziato pubblicamente gli operatori dell’emergenza dell’ospedale Santorso per la professionalità, l’abnegazione e il coraggio di cui hanno dato prova nella gestione dell’emergenza Covid.

Sono stati lavoratori e professionisti esemplari: anche loro avranno avuto paura, avrebbero potuto addurre ogni giustificazione, eppure sono stati sempre presenti, hanno fatto il loro dovere, hanno fatto fare un’ottima figura al Veneto in Italia e nel Mondo.

La struttura ospedaliera di Santorso era stata individuata a ragione dal Presidente Luca Zaia e dall’assessore alla sanità Manuela Lanzarin quale ospedale Covid durante la fase più complessa dell’emergenza, per le sue caratteristiche e per la modernità delle strutture.

Il Commissario dell’Azienda Ulss 7 Pedemontana Bortolo Simoni oggi ha invece ricordato come da poche ore nell’ospedale dell’Alto Vicentino non sia più presente alcun paziente ricoverato positivo al Covid, anche se – ha precisato – ciò non significa che si può abbassare la soglia di attenzione.

All’incontro con gli operatori hanno partecipato anche la direttrice della Direzione Medica dell’Ospedale Milvia Marchiori, il Direttore del Reparto Anestesia e Rianimazione Luigi Ongaro, i rappresentanti di alcune amministrazioni comunali del territorio, tra cui il sindaco di Valli del Pasubio Carlo Bettanin, il sindaco di Zanè Roberto Berti, l’assessore Katia De Munari e il consigliere Alex Cioni di Schio, l’assessore di Arsiero Luciano Martini ed il consigliere di Lugo di Vicenza Giampietro Maino.

L’imprenditore thienese Gino Zoccai ha voluto esprimere la gratitudine anche delle attività produttive del territorio donando a tutti gli operatori una pietra preziosa, nell’ambito della sua iniziativa ‘gioia di vivere’.

Plaudo all’iniziativa dell’azienda orafa Zoccai, perché regalare una pietra preziosa a tutti gli operatori impegnati in prima linea durante questa terribile emergenza sanitaria nell’ospedale di Santorso significa offrire un segno di gioia e di speranza.

Da assessore regionale al lavoro so bene quanto le nostre imprese stiano soffrendo, in particolare quelle del settore della moda e del lusso. Questa idea può generare una catena economica del valore: le pietre preziose diventeranno gioielli la cui manifattura sarà affidata ai nostri artigiani e ai nostri commercianti.

È una catena di valore del lavoro e della solidarietà, che genera buona economia e speranza per il futuro.