Solo il 2% dei percettori di RdC hanno finora trovato un posto di lavoro. Un dato che mette nero su bianco, ed in maniera inequivocabile, quanto Fratelli d’Italia ha sempre sostenuto fin dal primo istante: questa misura è inutile, è puro assistenzialismo fine a se stesso che non favorisce l’occupazione dei suoi beneficiari pur pesando ingentemente sui conti dello Stato.

A peggiorare un quadro già disastroso la scelta del governo di sospendere, col decreto legge ‘Cura Italia’ poi convertito in legge, la condizionalità che avrebbe dovuto impegnare seriamente chi percepisce il reddito ad accogliere una eventuale proposta di lavoro, pena la sospensione del sussidio. Atteso che per Fratelli d’Italia il Reddito di Cittadinanza andrebbe cancellato viste le performance sinora registrate, il governo intervenga almeno per ripristinare questo obbligo: l’Italia non può permettersi, tanto più in un momento così difficile, di pagare persone per restarsene a casa sul divano.

C’è infine un altro aspetto che va affrontato, una volta per tutte: è quello dei navigator. Attesa l’inutilità del Reddito di Cittadinanza, va rivista anche questa figura che non possiamo sostenere oltre. Il loro compito può tranquillamente essere svolto dal personale dei centri per l’impiego: nessuno vuole lasciarli per strada, ma è più coerente – e rispettoso nei loro confronti – aiutarli a trovare un lavoro serio per loro stessi che continuare ad impiegarli per trovare lavoro agli altri, una missione impossibile.