Sono iniziati oggi, per un’ottantina di studenti del terzo e quarto anno della scuola Dieffe di Valdobbiadene, gli esami di qualifica e l’esame per il diploma: tra loro anche gli allievi iscritti al sistema duale, ovvero ragazzi che, grazie all’alternanza scuola-lavoro, combinano tre giorni di lavoro in azienda con tre giorni di lezione.

Dopo una settimana di lavoro in presenza di ripasso e approfondimento per preparare al meglio questo appuntamento, è iniziata oggi la tappa più importante del percorso formativo di questi ragazzi; esami che si stanno svolgendo in presenza, in tutta sicurezza, nel rispetto del distanziamento interpersonale, secondo uno schema che aveva già dimostrato la sua efficacia nei giorni scorsi.

Per gli esami, che si suddividono in una prova pratica ed in una orale, individuali per ogni studente, è stato allestito un ampio open space attrezzato con cucine, banchi di lavoro e schermi digitali.

Ogni studente proporrà e presenterà una preparazione pratica colta nel percorso formativo o nei tanti eventi e competizioni a cui la Scuola Dieffe di Valdobbiadene ha partecipato: per ognuno di questi piatti e cocktail gli studenti illustreranno valori nutrizionali, caratteristiche organolettiche e costo di preparazione. A seguire, ogni candidato esporrà una relazione sul proprio portfolio di esperienze maturate a scuola o in azienda ed infine un progetto su un tema legato al rilancio del Made in Italy post covid-19 incentrato sull’enogastronomia italiana, ed in particolare su quella veneta”.

Un plauso al corpo docente della Scuola Dieffe di Valdobbiadene e al Preside Alberto Raffaelli per la capacità e la competenza dimostrate nell’affrontare le tante incombenze legate prima al ritorno in classe, ed ora all’organizzazione degli esami in presenza: la ristorazione è per sua definizione un lavoro in team, ed è stato necessario ripensare all’esame in chiave individuale.

La formazione professionale del Veneto ha dimostrato che un ritorno in classe a giugno sarebbe stato possibile per le ultime classi di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il governo ci ascolti ora e si concentri sul prossimo anno scolastico e formativo, perché la paura non può prevalere sul buonsenso ed i nostri ragazzi, ed i loro insegnanti, meritano serietà e chiarezza.